Le
Grotte di Škocjan coi dintorni furono incluse
nel 1986 nella lista del patrimonio mondiale,
nel 1999 nella lista delle zone umide Ramsar
e nel 2003 nella rete delle riserve MAB, tutte
organizzazioni dell'UNESCO, col che la comunità
scientifica mondiale riconobbe l'importanza di
questa zona unica. La zona delle Grotte di Škocjan
è la più tipica area naturale carsica e come
tale è considerata uno dei tesori del pianeta
Terra. Perciò è necessario, morale e etico conservarla
per i nostri posteri.
La zona delle
Grotte di Škocjan è un classico esempio del carsismo
di
contatto, cioè del passaggio del
terreno dal flysch ai calcari.
Il parco regionale comprende uno straordinariamente tipico e irripetibile paesaggio
carsico, dove su un'area ristretta si può ammirare
un ricchissimo patrimonio naturale in forma di
numerosi fenomeni carsici e altri fenomeni e
curiosità. Con il sistema di grotte, doline di
crollo e individuali monumenti naturali il parco
regionale forma la tipica "architettura" carsica. L'eccezionale distribuzione della flora e della fauna, unite in una
straordinaria simbiosi su un area estremamente
piccola, significa che questa zona presenta un
alto grado di diversità sia biotica che abiotica
ed è perciò interessante e allo stesso tempo
vulnerabile. Per questa ragione gli addetti del
Parco, insieme agli abitanti locali, dedichiamo
la nostra attenzione soprattutto alla conservazione
di ecosistemi e della vita dell'uomo in un genuino
ambiente naturale.
»Similmente all'idillio alpino tra le montagne,
non smettono mai di entusiasmarmi la selvatichezza
e le dimensioni gigantesche delle doline di crollo;
la delicatezza, la tenacia e una specie di resistenza
della felce capelvenere e della primula orecchia
d'orso; e poi la misteriosità, la selvatichezza
e la capricciosità del fiume Reka e dei suoi
tributari« (Mag. D. Rojšek). L'imponenza della
natura, che ricorda l'uomo della sua piccolezza
e fugacità. Qui possiamo capire perché in passato
credevano che questa fosse la casa delle forze
soprannaturali.
Le
Grotte di Škocjan presentano un sistema di gallerie
ipogee estremamente ramificato, con la lunghezza
complessiva di 6,2 km e la profondità fino
al punto più basso di 223 m, il che le fa il
più grande ed il più conosciuto fenomeno naturale
del Carso classico. Le Grotte comprendono 11
strutture speleologiche collegate tra di loro
dal fiume Reka e dalle doline di crollo. Nel
passato geologico, con lo spostarsi degli inghiottitoi
a contatto con caverne sotterranee si formarono
numerose doline di crollo. La Velika dolina
e la Mala dolina affascinano ogni visitatore
con la loro profondità di 163 metri e la grande
diversità di flora e fauna. La più bella vista
su entrambe le doline con il ponte naturale
e la grotta che le separano, chiamata Miklov
skedenj in onore dell'esploratore locale Franc
Cerkvenik - Mikl, si gode dal belvedere. Le
Grotte di Škocjan sono l'inizio di un sistema
sotterrano di grotte con un enorme stretta
sotterranea, numerosi laghi e cascate, che
fanno parte anche del patrimonio culturale
oltre che quello naturale. L'altezza della stretta supera diverse volte i 100 m.
Oltre a questo, le Grotte di Škocjan vantano
anche la più grande sala sotterranea in Europa,
la cui sezione trasversale è 1,2 ettari ed
il volume 2 mio m3. Una delle caratteristiche
delle Grotte di Škocjan sono anche diverse
formazioni calcaree, tra le quali vanno menzionati
soprattutto le bacinelle Ponvice, raffigurate
anche sui francobolli delle Poste Slovene,
e le grandi stalagmiti nella sala Velika dvorana,
tra le quali spicca l'imponente »Orjak«. Il
Reka scorre sotto terra per quasi 40 km, fino
alle sorgenti del Timavo nel Golfo di Trieste,
e senza dubbio nasconde gelosamente nel sottosuolo
un eccezionale patrimonio naturale tutto da
scoprire ed esaminare. |