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Le grotte
di Škocjan sono state scavate dal Reka, un fiume
che drena la maggior parte delle sue acque da
superfici impermeabili di tipo Flysch. Il suo
flusso medio č in corrispondenza degli inghiottitoi
di 8,95 metri cubi al secondo, ma in casi di
piena eccezionale esso raggiunge addirittura
i 387 metri cubi al secondo. A seguito di forti
precipitazioni il Reka allaga le grotte, il livello
consueto delle acque raggiunge i 30 metri di
dislivello, i dislivelli massimi sinora registrati
hanno toccato i 132 metri.
Il Reka prosegue
il suo corso sotterraneo oltre le Grotte di Škocjan
per circa 35 chilometri
fino alle risorgive del Timavo in territorio
italiano. Il suo andamento rimane in gran parte
ignoto, benché le acque ne siano state in pochi
casi individuate sul fondo di alcuni abissi
(fino
a 320 m di profonditŕ), nei quali tuttavia
i sifoni di afflusso e di deflusso hanno sinora
impedito l’esplorazione delle cavitŕ che ne
compongono
l’alveo.
Nonostante
il Reka abbia nel tempo variato il punto di immersione
nel sottosuolo,
una
volta imboccato il corso ipogeo, tese a confluire
in un’unica galleria -
l’odierno Canale di Hanke - e di conseguenza ad approfondirla, dando cosě
origine ad un complesso ipogeo di dimensioni
cosÄ› vaste. |