A
quei tempi, dalle nostri parti correva la prodigiosa
sibilla (šembilja).
L'imponente sibilla di ferro correva ogni giorno
lungo la Valle di Vreme. Fu tirata da bei cavalli
neri di fuoco. La sibilla sfrecciava vicino al
paese come una saetta. I cavalli nitrivano e le
loro criniere erano di fuoco. Anche il fiato che
gli usciva dalle bocche era fuoco vivo. Giorno
dopo giorno, anno dopo anno, secolo dopo secolo
la sibilla sfrecciava con i cavalli per la stessa
strada. Da sotto le ruote e gli zoccoli dei cavalli
volavano scintille. La gente scappava dalla strada
e tremava finché la sibilla non fosse volata via.
Quando passava per il paese, la gente osava appena
uscire in strada. Ma la sibilla non ha mai fatto
niente a nessun essere umano. Se per caso incontrava
qualcuno sulla strada, i cavalli spiccavano il
volo e lo sorvolavano.
Una volta però successe che arrivò nel nostro paese il diavolo dall'inferno.
Guardando la sibilla gli passò per la mente di
gareggiare con essa. Una volta la aspettò vicino
a Bitnja. Dapprima corse fianco a fianco con
i cavalli. Poi saltò sulla sibilla, prese la
lunga frusta e cominciò a sferzare i cavalli
di fuoco. I cavalli si imbizzarrirono, la sibilla
sfrecciò lungo la valle, facendo così un profondo
canale e in quel canale cominciò a scorrere il
Reka. Il fiume ebbe un nuovo alveo. Il canale
che la sibilla scavò fu profondo. Da Škoflje
in giù ebbe oltre cento metri di profondità.
Sotto Škocjan i cavalli presero il volo. Il diavolo
li picchiava sulla schiena, perciò si lanciarono
di nuovo giù verso il fiume. A un certo punto
cominciarono persino a turbinare, facendo una
grande grotta rotonda, la Okroglica. La sibilla
volle liberarsi del diavolo e perciò trapanò
le rocce facendo una grande galleria. Ma il diavolo
si aggrappò alla sibilla e non cadde giù. Così
la sibilla perforò le rocce e uscì fuori vicino al mare. Nella sua scia scrosciava il fiume. Il diavolo godeva immensamente a
correre. Perciò ogni qual volta la sibilla andò
a sbrigare delle faccende si sedette su essa
e galoppò. Vicino a Škocjan la diresse nella
grotta e galoppò fino alle porte dell'inferno. |